mercoledì 30 novembre 2011

Una chiacchierata con Ornella Vanoni

Ho visto la signora Vanoni in televisione ospite da Fazio a “Che tempo che fa” (http://www.chetempochefa.rai.it/), che presentava il suo libro, la sua biografia “Una ragazza bellissima. La mia vita”. E mi è venuta una gran curiosità verso questa signora ormai di una certa età, un po’ svampita (così mi è sembrata, e senza note negative), questa artista, che a casa mia è sempre stata snobbata a favore di altri. Ho comprato il libro.
E’ proprio una chiacchierata che la Vanoni fa con il lettore, raccontando la sua vita a capitoli, a volte andando anche fuori tema, proprio come si fa quando si parla, dagli amori, alcuni difficili altri un po’ più facili, alle amicizie, la sua vita artistica e i suoi acciacchi fisici sia quelli di ragazza che quelli di signora ormai avanti con l’età, senza vergognarsi di parlare di sesso, droga e dolce vita…di bisogni soddisfatti e insoddisfatti…
Una chiacchierata piacevole, che mi ha fatto anche venire voglia di ascoltare la sua musica e la sua voce fantastica.
Il sito web ufficiale di Ornella Vanoni: http://www.ornellavanoni.it/

Titolo:     Una ragazza bellissima. La mia vita.

Autore:   Ornella Vanoni e Giancarlo Dotto.

Editore:  Mondadori

Costo:     17,50€

Pagine:    227

martedì 22 novembre 2011

Viaggio nei Libri: Le prime luci del mattino


Le prime luci del mattino. Questo è il titolo dell’ultimo libro di Fabio Volo, uscito a metà ottobre.

Come sempre il libro è scritto bene, la lettura è scorrevole e le pagine scivolano via senza accorgersene. In breve: è il diario di Elena, donna sposata che sente che il suo matrimonio è ormai una prigione di silenzi e di quieti vivere, perfino varcare la soglia di casa diventa faticoso, ogni volta deve mettere la maschera della brava mogliettina. Poi un incontro con un uomo, l’inizio di un gioco nel quale Elena, inevitabilmente si perde, ma dal quale faticosamente riesce a riprendersi, dal quale rinasce come donna nuova, capace di prendere in mano la sua vita per quello che è lei, e non per stereotipi, come ha invece sempre fatto.

E’ stata una sorpresa leggere la storia di una donna e non di un uomo, come è stato nei libri precedenti, in alcuni punti è stato anche facile ritrovarsi in certe situazioni, in certi pensieri, però questo libro a me non ha convinto, e soprattutto Fabio, dov’è la musica? E’ un libro senza musica, e questo non mi piace. Poteva essere un Harmony.

Questo è il mio pensiero. Io non sono un critico letterario, sono solo una lettrice, (che tra le altre cose ha letto tutti i libri di Fabio Volo), forse avevo troppa aspettativa? Può darsi, non so.

Titolo: Le prime luci del mattino

Autore: Fabio Volo

Editore: Mondadori

Costo: 19,00€

Pagine: 244

venerdì 11 novembre 2011

Viaggio nel mondo delle donne Curvy

Questa sera parliamo di libri.

Il libro che ho scelto si intitola Curvy, Il lato Glamour delle rotondità  scritto a quattro mani da due giornaliste, critiche di moda, Daniela Fedi e Lucia Serlenga. Le due signore esplorano con ironia e intelligenza il mondo  delle donne “curvy”,“plus size”, grasse insomma…Incominciano con una panoramica di cifre sull’obesità, per poi passare ad esempi famosi dive che magre non sono, o che lo sono state solo per brevi periodi nella loro vita di donne yo-yo in perenne lotta con la bilancia, e di dive che si accettano per il peso che hanno. Proseguono con analizzare il mondo della moda, che impone un certo modello di donna ideale che è ben lontano da quello reale e che ha imposto e impone una cultura del corpo magro e filiforme, ma sembra, che per fortuna, qualcosa stia cambiando (piano piano, mi sento di aggiungere), che finalmente anche la donna taglia 50 possa vestirsi in modo decentemente, senza essere strizzata con effetto salame o (e non so se è peggio) agghindata modello tenda da circo. Si passa poi a tutta una serie di consigli per vestire al meglio e glamour una donna curvy, dall’intimo modellante (che io ho tutta l’intenzione di provare) al pantalone e all’abito, fino agli accessori quali scarpe, borse e gioielli (definiti come la cosa più “democratica” che una donna possa indossare), che valorizzano la figura, e alle tre c: calze (le uniche che stanno bene a tutte sono i collant), cinture e cappelli.
Nella terza ed ultima parte del libro si descrivono metodi vari più o meno famosi per dimagrire tra suggerimenti alimentari e di movimento ( diete e sport di tendenza) e trattamenti estetici anche se si sa che Per dimagrire bisogna mangiare meno e muoversi di più, due cose tutto sommato facili da fare…Eppure a volte non ci si riesce…”
Una lettura scorrevole con suggerimenti interessanti scritti con un pizzico di sana ironia che non guasta, che fanno sentire una donna curvy un po’ meno sola e compresa.

E ricordatevi La cosa più difficile da fare è una, anzi tre: amarsi, perdonarsi e accettarsi come portatrici sane di rotondità.



Titolo: Curvy, Il lato Glamour delle rotondità
Autori: Daniela Fedi e Lucia Serlenga

Editore: Mondadori
Costo: 17,00€

Pagine: 196

Foto dal Portogallo


Panoramica di Lisbona
Ecco alcune foto del viaggio in Portogallo, si incomincia con una panoramica di Lisbona dall'alto (foto fatte dalla torre di Santa Justa), per finire a Cascais, con la sua Boca Do Inferno, il Porto e i simpatici surfisti!


Il porto di Cascais, il Casino di Estoril, la Boca Do Inferno e surfisti in azione

mercoledì 9 novembre 2011

Elogio al cappelleto reggiano


Questa sera siamo stanchi, ci rilassiamo sul divano assaporiamo un bicchiere di cabernet e stuzzichiamo con un po' di gnocco e mortadella...e parliamo del cappelletto reggiano, quello tramandato a casa mia...

In una bella pentola mettiamo a sciogliere burro in abbondanza e mettiamoci a rosolare un spicchio di aglio, poi mettiamo a cuocerci la carne: tacchino, vitello, una salsiccia, aggiustiamo di sale , pepe, chiodini di garofano e per finire un pezzetto di cannella! Anche io ho sgranato gli occhi, per me la cannella la si usa nei dolci, con le mele cotte! lo strudel! qua si usa così!

Dopo che si è cotta, lasciare riposare la carne finché non si è raffreddata (potete anche cuocerla la sera e poi proseguire il giorno dopo), poi passarla al tritacarne con mortadella e prosciutto crudo. Ricordarsi questa volta di togliere l'aglio, i chiodini di garofano.

Una volta tritata la carne si aggiunge il parmigiano gratuggiato e la noce moscata. Et voilà! il pesto (e' così che si chiama il ripieno dei capelletti) è pronto.

E voi siete pronti a faticare? e sì, perché adesso c'è da preparare la sfoglia.....per ogni uovo un etto di farina...prendere la tavola, formare il classico vulcanetto di farina, aprire le uova al suo interno e iniziare a sbatterle piano piano con una forchetta e iniziare ad amalgamare con la farina....piano piano...e poi quando l'impasto inizia ad essere abbastanza s consistente passare ad impastare con le mani!!!lavorare bene l' impasto finché non è ben sodo, poi dividerlo in panetti per poterlo stendere meglio, la pasta che rimane in attesa di essere stesa è meglio ungerla un po’ e coprirla, per evitare che si secchi.....e poi via di mattarello o di nonna papera, la sfoglia sottile un paio di millimetri è pronta! tagliarla a quadretti, riempire ogni quadretto con del pesto e chiuderlo bene, prima in diagonale, e poi le due estremità! Non è così semplice come sembra! provate! ma non preoccupatevi è questione di mano!!!più ne fate e meglio vi verranno! e poi ci inviterete tutti a mangiarli...

Già mangiarli....come li possiamo servire?....due sono i classici: in brodo (di carne possibilmente, ma anche il dado fa la sua sporca figura) e con la panna (fantastici!!) con una bella spolverata di grana sopra!

Ovviamente possono essere conditi a piacimento: panna piselli e prosciutto cotto, con il ragù, con il solo pomodoro....o con tutto quello che vi va e vi piace!!!!

Ci abbiniamo anche un bel vino? be' direi di andare sul rosso, ovviamente dato la zona, un bel Lambrusco (a me però non piace tanto...), oppure un buon Sangiovese (meglio)....

Questa, ripeto è la ricetta di casa mia, confrontando, ogni famiglia ha la sua, ogni regione ha la sua....chi vuole condividere ben venga!!!!Siamo aperti alle novità!!!

cappelletti appena fatti!

lunedì 7 novembre 2011

Viaggio in Portogallo

Questa sera iniziamo il nostro primo viaggio assieme, la casa consiglia di sorseggiare durante questo incontro del buon Porto o della Ginjinha, il liquore alle amarene che producono nella zona di Lisbona. Potrebbe essere un viaggio un po' strano, non ha molto della guida turistica, ma sono i ricordi più vividi e i sapori che questo viaggio hanno lasciato dentro a chi la compiuto.

Buon Viaggio!


E’ metà ottobre di quest’ anno, dove l’estate sembra non voler lasciar spazio ad un pigro inverno, che si fa sentire solo nelle giornate sempre più brevi. Sono le 18 e ci sono ancora persone in costume da bagno nella spiaggetta, incuneata, tra il porto ed un moletto di pescatori e gabbiani. Mi chiedo come possa essere possibile fare il bagno in questa zona. Osservo meglio, annuso l’aria, oceano blu, acqua pulita e un lieve profumo di salmastro. Dov’è la puzza di porto? La puzza di gasolio delle barche? Di pesce marcio? Respiro a pieni polmoni di quest’ aria nuova, già mi sento meglio.
Siamo a Cascais, a circa 30km da Lisbona, cittadina che spesso viene definita la Montecarlo del Portogallo.
Costeggiando il porto e la piccola spiaggetta si arriva in centro, zona  turistica per eccellenza, dove si trovano i solito negozietti di souvenir, e i tanti piccoli ristorantini di tutte le nazionalità con i loro buttadentro, i loro menù in tutte le lingue, di pesce e di carne; e i musicisti, che si guadagnano da vivere facendoti  compagnia mentre mangi con le loro musiche, un po’ per  tutti i gusti, dal suonatore di fisarmonica che fa musica popolare al chitarrista che suona i Pink Floyd.

I profumi delle cucine si diffondono nell’aria, non possiamo resistere, ci fermiamo a mangiare, lì in uno dei ristorantini, sappiamo che sono più costosi proprio perché turistici, ma in fondo noi non siamo turisti? Ne scegliamo uno, ci accomodiamo in un tavolino all’ aperto e ordiniamo…gamberetti all’aglio, un filetto di manzo alla portoghese, e uno con salsa al madeira, il tutto condito con dell’ ottimo vino rosso della casa, e per finire un bicchierino di Porto e una fetta di torta al cioccolato. Non dimentichiamo il caffè rigorosamente espresso, ottimo come se fosse italiano.

E’ il giorno dopo, percorriamo la costa da Cascais a Lisbona, se avete un’auto o se l’affittate scegliete una cabrio, ne vale la pena….La strada corre proprio a fianco delle spiagge ancora affollate di bagnanti e di surfisti, l’oceano crea onde perfette per questo sport…non possiamo non fermarci all’Estoril, nota per il circuito automobilistico e per il suo Casinò… continuiamo verso Lisbona, parcheggiamo alla stazione e con la guida in mano ci addentriamo verso il centro, percorrendo stradine orribilmente in salita e in discesa, sicuramente è una città che ti tiene in forma se vai in giro a piedi. Ricca di belvedere e viste panoramiche, Lisbona è una città che va vissuta in più giorni per non arrivare a fine giornata stravolti da una stanchezza che cancella le bellezze cittadine viste durante la giornata.
Lo spettacolo del sole che tramonta sul fiume Tago, gustato del Castello di San Giorgio, è indimenticabile, lascia senza parole.

Come terminare la serata? Fermandoci a  Cascais in una creperia…Casa Da Guia…imperdibile la crepe con la marmellata di zucca (prodotto tipico) e il formaggio fresco di capra…e infine un bicchierino di Ginjinha, l’ottimo liquore all’amarena della zona,  da sorseggiare nel suo bicchierino di cioccolato fondente.
Spero vi sia gustato come a noi che lo abbiamo percorso.
A presto!

Informazioni utili:
volo andata/ritorno Bologna - Lisbona con la TAP (compagnia aerea portoghese) circa 200€ (controllare le offerte)
La maggior parte delle attrazioni aprono tra le 9 e le 10 e chiudono tra le 17 e le 18 (un po' presto secondo me), tranne il Castello di Sao Jorge (San Giorgio) che chiude più tardi.
Se si rimane a Lisbona per più giorni consecutivamente conviene fare la Lisbon Card (la si puo' comprare là quasi ovunque), che da diritto a degli sconti sui biglietti di musei e altri esercizi pubblici.
Interessante deve essere il giro con il pulman scoperto, ci sono diverse compagnie che li fanno e ci sono diversi percorsi da scegliere.
Lisbona e' servita di autobus, metropolitana, e con il treno si puo' percorrere la tutta la costa fino a Cascais (40 minuti circa)
Per mangiare c'è l'imbarazzo della scelta, ovviamente i ristoranti nella zona turistica sono più costosi degli altri. Ad ogni modo all'ultimo piano di tutti i centri commerciali c'è la zona ristorazione...non mancano paninoteche quali il McDonald's e Burgre King (per i casi di emergenza e per risparmiare). A Cascais mi sento di consigliare il Duke, nella piazzetta centrale, si mangia molto bene e parlano in italiano.
Sono un' ora indietro rispetto all'Italia.
Nessun problema per la lingua, i portoghesi parlano molto bene l' inglese e spesso parlano anche in italiano, in caso di emergenza ci si capisce anche a gesti.
Se volete affittare un' auto e muovervi in libertà all'aereoporto ci sono diverse agenzie, si puo' prenotare sia dall'Italia via internet sia prenderla sul momento, e il tomtom vi porta ovunque.
In generale il costo della vita è più basso rispetto all' Italia.
Per dormire non posso essere utile, sono stata ospitata da un'amica, ma credo che ormai via web si possa trovare e prenotare in qualsiasi struttura.
Bere la Ginjinha a Lisbona:“A Ginjinha” in Largo de São Domingos 8  tra Praça Dom Pedro IV e il Rossio.


domenica 6 novembre 2011

Serate al DeLux Cafe'

Le serate al DeLux Cafe' sono magiche, infatti mentre siete seduti sui nostri comodi divani a sorseggiare il vostro vino o liquore preferito, avete la possibilità di leggere libri di viaggi, di filosofia, narrativa, poesie, economia, enogastronomia, oppure avete la possibilità di ascoltare chi quei viaggi, quelle poesie, quei racconti li ha fatti per davvero e vuole condividere le sue esperienze con voi e con noi. Non siete curiosi di sapere la storia della birra che state bevendo? o di quella fotografia che vi ha catturato lo sguardo appena messo piede nel DeLux Cafe'?....
Siete pronti? Beh, non e' un problema, vi aspetto domani, quando inizieremo il nostro primo viaggio assieme.....

sabato 5 novembre 2011

Il DeLux Cafè

Ho sempre desiderato aprire il DeLux Cafè, un posto dove le persone si fermano non per un caffè al volo, ma con calma, dove la fretta non è di casa, uno "slow bar" ....ma dato che non ne ho la possibilità ne creerò uno vitruale!

Questo e' il DeLux Cafè!