Le prime luci
del mattino.
Questo è il titolo dell’ultimo libro di Fabio Volo, uscito a metà ottobre.
Come
sempre il libro è scritto bene, la lettura è scorrevole e le pagine scivolano
via senza accorgersene. In breve: è il diario di Elena, donna sposata che sente
che il suo matrimonio è ormai una prigione di silenzi e di quieti vivere,
perfino varcare la soglia di casa diventa faticoso, ogni volta deve mettere la
maschera della brava mogliettina. Poi un incontro con un uomo, l’inizio di un
gioco nel quale Elena, inevitabilmente si perde, ma dal quale faticosamente
riesce a riprendersi, dal quale rinasce come donna nuova, capace di prendere in
mano la sua vita per quello che è lei, e non per stereotipi, come ha invece
sempre fatto.
E’
stata una sorpresa leggere la storia di una donna e non di un uomo, come è
stato nei libri precedenti, in alcuni punti è stato anche facile ritrovarsi in
certe situazioni, in certi pensieri, però questo libro a me non ha convinto, e
soprattutto Fabio, dov’è la musica? E’ un libro senza musica, e questo non mi
piace. Poteva essere un Harmony.
Questo
è il mio pensiero. Io non sono un critico letterario, sono solo una lettrice,
(che tra le altre cose ha letto tutti i libri di Fabio Volo), forse avevo
troppa aspettativa? Può darsi, non so.
Autore: Fabio Volo
Editore: Mondadori
Costo: 19,00€
Pagine: 244

Nessun commento:
Posta un commento